Anthropic, AI e lavoro: il 5% delle azioni per chi resta indietro
Anthropic, l’azienda americana che sviluppa l’intelligenza artificiale Claude, il 18 ottobre ha annunciato che metterà il 5% delle sue azioni in un fondo per il bene pubblico. Fra gli scopi c’è proprio la paura più diffusa quando si parla di AI e lavoro: che molte persone restino indietro.
Detta così sembra una notizia da prima pagina, e in parte lo è. Ma vale la pena leggerla bene, perché in giro sta circolando in una versione più semplice di quella vera: non è una donazione di qualche milione, e non è ancora un aiuto concreto a chi ha perso il lavoro.
Che cosa ha annunciato Anthropic
Secondo l’annuncio pubblicato sul sito dell’azienda:
- nasce l’Anthropic Public Benefit Fund, una società interamente controllata da Anthropic;
- il fondo riceverà il 5% delle azioni, se gli azionisti approveranno;
- il consiglio di amministrazione potrà aggiungere un altro 2% ogni volta che il valore dell’azienda crescerà del 50% oltre una soglia di partenza;
- contando anche gli impegni dei fondatori e dei dipendenti, circa il 20% delle azioni andrà al bene pubblico;
- le azioni del fondo non potranno essere usate per fare lobbying o donazioni politiche.
Nell’annuncio Anthropic scrive che l’intelligenza artificiale «could also cause instability for many workers», potrebbe creare instabilità per molti lavoratori, e che per questo potrebbero servire approcci più coraggiosi. Ricorda anche di aver già destinato 200 milioni di dollari allo studio degli effetti dell’AI sul lavoro e a come affrontarli.
Che cosa ancora non sappiamo
- Non è una donazione già fatta: è un impegno in azioni, che deve ancora passare dagli azionisti.
- Non sappiamo quanto varrà. La stampa americana parla di una valutazione intorno ai 2.000 miliardi di dollari in vista della quotazione: a quel valore, il 5% sarebbe circa 100 miliardi. È un calcolo, non una cifra data da Anthropic.
- Non sappiamo come verrà usato. Il fondo potrà fare grandi donazioni a organizzazioni non profit oppure dare denaro direttamente a gruppi di persone, ma l’azienda non ha ancora detto chi, come e quando. Promette di spiegarlo nei prossimi mesi.
Fondo per i lavoratori o mossa da Borsa?
L’annuncio arriva mentre Anthropic si prepara a quotarsi in Borsa: secondo The Decoder, i documenti ufficiali sono attesi nelle prossime settimane. E il fondo non è una fondazione indipendente, ma una società controllata dall’azienda stessa: chi decide come usarlo resta, almeno per ora, dentro Anthropic.
Non è passato inosservato. Elon Musk ha risposto proponendo di regalare un’azione di SpaceX a ogni bambino americano, dal prossimo anno. Anche questa, per ora, è più un annuncio che un piano.
Intelligenza artificiale e lavoro: che cosa ne penso
Questa è un’opinione personale. Trovo importante che sia proprio chi costruisce l’intelligenza artificiale a dire, nero su bianco, che il lavoro di molte persone cambierà e che qualcuno dovrà farsene carico.
Ma un fondo, da solo, non basta. Per chi lavora fa più differenza imparare a usare questi strumenti prima di subirli: è quello che ho provato a raccontare quando ho scritto che non sono un programmatore, ma ho imparato a orchestrare l’AI. E le regole su AI e lavoro non possono scriverle solo le aziende.
Una nota di trasparenza: ho preparato questo articolo con l’aiuto di Claude, l’intelligenza artificiale di Anthropic. I fatti vengono dall’annuncio ufficiale e dalla stampa; il giudizio è mio.
Il primo passo
Se lavori in un settore che l’AI sta già cambiando, non aspettare che qualcuno ti aiuti dopo. Questa settimana prova a usare uno strumento di intelligenza artificiale per una cosa concreta del tuo lavoro, e annota che cosa ha fatto bene e che cosa no.